UFO in Puglia


Gli avvistamenti UFO in Puglia dal 1947 al 2012.

Breve excursus storico!

 

La Puglia, come il resto d’Italia e del mondo, é stata da sempre teatro di avvistamenti “UFO”: infatti, numerosissime sono le notizie riportate da vari organi di stampa e da cittadini che riportano di aver visto “qualcosa” che non hanno saputo spiegare in termini convenzionali.

La prima notizia riportata da “La Gazzetta del Mezzogiorno” (ripresa anche da altri quotidiani come “La Provincia di Como” e il “Corriere di Sicilia”) é del 05/10/1946 con il titolo “Un proiettile volante nel cielo di Polignano?”. Il riferimento é ai “proiettili” ( o comunque corpi affusolati) che in quel periodo storico molti testimoni dicevano di vedere soprattutto nelle nazioni nordiche (Svezia, Danimarca) e che si riteneva fossero “ordigni” sovietici. In effetti, leggendo la cronaca, molto probabilmente si sará trattato “solo di un bolide” con scia verde/azzurro che attraversava il cielo del paese.

Anche prima del 1946  ci sono notizie di strani avvistamenti. Come quello accaduto, durante la 2° guerra mondiale, nel giugno del 1944 a un pilota americano del 1° Gruppo Caccia dell’Air Force in volo a Nord-Est di Bari. Questi era n formazione con altri due piloti quando si accorse di essere “seguito” da un oggetto rotondo, di colore argenteo e delle dimensioni tre volte quelle della Luna piena. Il tempo di comunicare con i commilitoni che l’”oggetto” scomparve improvvisamente. Questo caso si inserisce negli avvistamenti dei cosiddetti “foo fighters”, oggetti volanti che, durante la 2° guerra mondiale, inseguivano aerei di entrambi gli schieramenti e che erano ritenuti essere armi segrete del nemico.

Diverse segnalazioni ci giungono anche dal passato remoto; infatti numerosi casi  avvenuti in Puglia, sino dai tempi dell’antica Roma, sono stati inseriti nel libro di Pietro Torre (socio CISU  Sicilia) nel libro “Strane luci nella storia d’Italia”. La maggior parte, peró , indica degli avvistamenti di meteore, bolidi o altri fenomeni atmosferici, oggi conosciuti, ma all’epoca no.

Negli anni ’50, mentre iniziavano a nascere i primi gruppi di ricerca su fenomeni “UFO”  in tutto il mondo, in Puglia ci furono diversi avvistamenti fra i quali quello che ebbe maggiore risonanza (La Gazzetta del Mezzogiorno 30 e 31/03/1950), anche nazionale (La Nazione 31/03/1950), avvenne a Ceglie Messapica (BR), in contrada Falascuso, il 29/03/1950. Era quasi sera quando il testimone fu svegliato da una forte luce. Uscito dal trullo dove stava dormendo, vide un oggetto delle dimensioni apparenti di m. 1,70 di altezza e di cm. 80 di larghezza, con una forma di "due ombrelli contrapposti", alzarsi ed allontanarsi da terra. La sua affermazione fu confermata anche da altre persone, da altre zone del paese, che videro lo stesso fenomeno.

Numerosi gli avvistamenti anche negli anni successivi in concomitanza anche con “flap” (intensa serie di avvistamenti UFO) avvenuti nel resto d’Italia. La maggior parte dei casi riguardava “puntini” luminosi che attraversavano il cielo, soprattutto di notte, ma c’erano anche casi di oggetti “strutturati” avvistati da molte persone.

Come avvenne il 14/01/1963 a San Pietro Vernotico (BR,) quando ci fu un dei tanti “incontri ravvicinati” avvenuti nella nostra Regione. Erano circa le 4,30 del mattino quando il testimone, che abitava in una casa di campagna, sentí abbaiare i cani. Uscito per controllare, vide, a circa 30 metri da lui, che dal cielo scendeva un oggetto che proiettava un fascio di luce verso terra. Il testimone poté vedere la “classica forma rotonda” dell’”UFO” ed al di sopra una specie di cupola trasparente in cui si intravedevano delle “sagome scure”. Dopo qualche minuto l’oggetto si alzo verso il cielo per poi scomparire nella notte. Il caso ebbe una notevole rilevanza sulla stampa dell’epoca, anche straniera. (La Gazzetta del Mezzogiorno 15/01 e 09/02/1963 - Le Ore 24/01/1963 - Il Giornale d’Italia 25/01/1963 - La Nazione 09/02/1963 - Flying Saucer n.45 1/66).

Negli anni successivi e sino ai primi degli anni ’70, sono molti i casi di avvistamento di “oggetti” riconducibili a palloni sonda, satelliti artificiali, aerei. Infatti in quegli anni iniziarono a volare i primi jet e, utilizzati soprattutto l’Aeronautica Militare, i palloni sonda per le misurazioni meteorologiche. La gente “comune” non era a abituata a vedere queste “cose strane” nel cielo e quindi c’é tutto un “fiorire” di casi di “oggetti a forma di pera rovesciata”, di “strane scie luminose”, di “puntini luminosi che attraversano il cielo in senso contrario al vento” .

Negli anni che vanno dal 1972 al 1978 ci fu un deciso aumento degli avvistamenti UFO nella Regione. E, per la prima volta nella storia, gli UFO e gli extraterrestri furono portati in Tribunale! L’11/10/1973, a Martina Franca (TA), un ragazzo si presentó al locale Commissariato di Polizia per “denunciare” un episodio accadutogli il giorno precedente. Egli sostenne di aver visto, insieme ad altri amici, un essere alto circa 2 metri, che si muoveva come un robot, che staccava un pezzo di corteccia da un albero. Impaurito, scappó e quindi non riuscí a vedere come si concluse la vicenda. La Polizia svolse delle indagini e scoprí che era stato uno scherzo organizzato dagli amici del testimone ai suoi danni ma questo non fermó   un magistrato dall’emettere una “denuncia contro ignoti per ingresso in territorio nazionale senza passaporto”!!! (La Gazzetta del Mezzogiorno 12 e 13/10/1973 - The News n. 10 Giugno 1975 - Il Giornale dei Misteri 37/1974)

Nel mese di dicembre del 1978, come nel resto d’Italia, in particolar modo nella zona dell’alto Adriatico, ci fu un significativo “flap” ufologico in cui furono viste luci ed oggetti luminosi attraversare il cieli regionali. Ma la cosa piú rilevante fu il coinvolgimento di numerosi rappresentanti delle Forze dell’Ordine che furono testimoni di casi abbastanza interessanti.

Gli anni ’80 portarono una relativa flessione di casi rispetto al decennio precedente, mentre negli anni ’90, ad “arricchire” il vasto panorama di cause dei fenomeni UFO, arrivarono i cosiddetti “fari laser”. Molte discoteche, locali per aggregazione di giovani, supermercati, circhi, iniziarono a dotarsi di queste macchine che “sparavano” fasci di luce (bianca o colorata) nel cielo, muovendoli in senso circolare, verticale e/o orizzontale. Meglio ancora se il cielo era nuvoloso perché in questo caso gli “ignari” testimoni che si trovavano anche a chilometri di stanza, vedevano dei cerchi di luce che si rincorrevano nel cielo per poi sparire all’improvviso (quando le nuvole si diradavano!).

Il primo avvistamento (di cui ho avuto notizia…) del nuovo secolo avvenne alla Marina di Melendugno (LE) il 02/09/2000 alle ore 1,30 e fu un “incontro ravvicinato”. Due fidanzati stavano passeggiando lungo la spiaggia, quando si accorsero della presenza, a circa 30 metri di altezza, di un oggetto dalla forma ovale o rotonda, dall’aspetto metallico. L’oggetto sembró fermarsi sui due per poi accelerare sino a scomparire nel cielo. In quei pochi istanti, notarono anche degli “obló ” neri ed un movimento circolare dell’oggetto.

Abbastanza alta la percentuale di avvistamenti negli anni successivi (2001-2004) in cui, oltre ai casi non spiegati,   troviamo molto spesso “bolidi” e “meteore” che vengono scambiati per UFO. Ed un buon numero di avvistamenti fu causato anche dalla I.S.S. (International Space Station – Stazione Spaziale Internazionale) che, in condizioni di tempo particolari (notti limpide, senza Luna e senza foschia), si presenta come “due luci” di un bianco intenso che seguono una rotta parallela al suolo per poi scomparire nella notte.

Altra causa di numerosissimi avvistamenti UFO (non solo in Puglia ma anche in tutt’Italia) dal 2005 in poi furono le “famigerate”…lanterne volanti o “lanterne dei desideri”!!! Questi “oggetti”, propri della cultura cinese con cui si mandano i desideri verso il cielo affinché siano esauditi, sono delle piccole mongolfiere che si alzano per effetto dell’aria calda che dal “braciere” finisce nel pallone e le porta ad alzarsi nell’aria. Il loro colore é quasi sempre rosso/arancio ed hanno un movimento lento ed ascensionale, per poi muoversi lentamente in senso orizzontale. Quando poi finisce il combustibile, la lanterna o “scompare” all’improvviso oppure inizia una lenta discesa verso il basso per poi “scomparire” alla vista. Dal 2005, all’incirca, sono state centinaia le segnalazioni di simili oggetti che sono stati scambiati per UFO!

Con l’avvento e la diffusione generalizzata dei telefonini con video/fotocamere, abbiamo assistito ad un proliferare di casi UFO aventi come protagonisti “involontari”…uccelli, insetti, pulviscolo atmosferico, il Sole. Un caso tipico é quello del testimone che scatta delle foto ad un panorama e, quando rivede le foto al computer, si accorge della presenza nel cielo di un “oggetto”, generalmente scuro, che quando ha scattato la foto non aveva visto: classico esempio di un uccello che, in lontananza, si staglia nel cielo o di un insetto che, al momento dello scatto, si frappone fra l’obiettivo ed il cielo.

Anche il Sole é stato causa di numerosi casi UFO: in questo caso si parla di “overburn”. Un esempio lo si é avuto nel marzo del 2008 quando il testimone fotografó , sulla S.S. Nardó – Avetrana (LE), il Sole con la sua nuova macchina fotografica digitale. Ma ancora piú eclatante fu il caso di Torricella (TA) del 10/02/2010 che ebbe anche una rilevanza giornalistica. Nelle foto si vede il Sole ed al centro un “ cerchio nero” causato dal “sovraccarico del sensore CCD” esposto a luce diretta: il miglior modo per rovinare una macchina fotografica digitale appena comprata!

Il 12/06/2009 un nuovo caso ha portato la linea del grafico degli avvistamenti di quell’anno a “schizzare” verso l’alto: tutta la Puglia, ma anche varie Regioni confinanti, fu teatro dello spettacolare avvistamento di un “bolide”. (Nella sezione foto della provincia di Lecce, c’é una bellissima serie di foto di questo fenomeno). Centinaia le telefonate, le mail che arrivarono a giornali, forze dell’ordine, blog, social network in cui, la maggior parte dei testimoni, parlavano “apertamente” di aver visto “cadere un UFO”!

Ma gli UFO? Che fine hanno fatto? In Puglia, nel primo decennio del nuovo secolo, non ci sono stati casi “importanti”, casi tali da lasciare “stupefatti”.

Speriamo che in futuro………..

 

Cassano Dr. Arcangelo - Coordinatore Regionale per il C.I.S.U. e Responsabile del "Catalogo degli avvistamenti UFO in Puglia"